Livello I 11



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Ok…

Non so da dove iniziare…

Ok.

Eravamo sul treno.

Era il Livello I-2, se lo conoscete.

Eravamo tutti e quattro: Io, Carlo, Cesare e Sara. Stavamo viaggiando per un po', e… non so quanto tempo è passato esattamente, ma eravamo tutti esausti. Il treno fa questo, no?

Ti stanca.

Ti prosciuga.

D'un tratto però, non ce la facevamo più a tenere gli occhi aperti… nessuno di noi. Ricordo solo che ho appoggiato la testa al finestrino, e poi…

Niente.

Mi sono svegliato nella neve. Non più sul treno, ma su della neve.

Gli altri erano qui vicino, nelle vicinanze. Quando mi sono svegliato, Sara stava già guardando in giro, Carlo stava ancora cercando di capire dove fossimo… e poi Cesare se ne stava più o meno sereno e tranquillo, come al solito il chill guy di turno.

Una cosa in comune però l'abbiamo: Non sappiamo dove cacchio siamo. Qui c'è…

Buio.

Freddo.

E neve che cade.

Qui tra l'altro c'è un silenzio assurdo. Un silenzio assurdo, che…

Non so bene come descriverlo, ma posso solo dire che…

Non è un comune silenzio.

CLASSE DI SOPRAVVIVENZA:

Classe pending

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Una fotografia scattata all'interno del Livello I 11.

Il Livello I 11 è una città, o almeno, qualcosa che era una città. Chi vi entra per sbaglio si trova immerso in un silenzio assoluto, accompagnato soltanto dal suono della neve che cade.

Descrizione:

Il Livello I 11 si presenta come un territorio innevato con un estensione indeterminata, caratterizzato dalla coesistenza di paesaggi naturali e strutture artificiali abbandonate. Non è stata documentata nessuna variazione celeste, né la presenza della luna, fornendo sempre un cielo costantemente notturno. La visibilità, seppur minima, è garantita dal chiarore diffuso reperibile dalla neve stessa.

La temperatura oscilla tra i 0°C e −14°C, senza variazioni stagionali o legate all'ora. La neve cade in modo continuo e uniforme. I segni lasciati sulla superficie, come impronte, incisioni e tracciati, vengono ricoperti entro un lasso di tempo non determinato, rendendo quindi difficile l'orientamento con marcatori fisici.

La produzione di fiamme all'interno del Livello I 11 non è possibile con nessun metodo attualmente documentato. Accendini, fiammiferi e qualsiasi strumento producono regolarmente una scintilla o una fiamma iniziale, ma che si estingue dopo pochi secondi. Le cause di questo fenomeno non sono state determinate.

Nessun apparecchio elettronico adibito alla comunicazione funziona all'interno del Livello I 11. I dispositivi di illuminazione elettronica risultano operanti, ma con una durata della batteria significativamente inferiore rispetto alla norma. L'unica illuminazione reperibile nel Livello I 11 è quella prodotta dai lampioni trovabili per tutto l'ambiente.

Il pericolo principale del livello non è riconducibile ad alcuna entità o evento esterno, ma a un effetto progressivo e costante, che agisce su chiunque viaggia nel Livello per un tempo sufficiente, indipendentemente dalle condizioni fisiche precedenti all'ingresso.

L'effetto si sviluppa secondo fasi documentate:

  • Prime ore dal risveglio nel Livello I 11: L'individuo avverte una lieve stanchezza, generalmente attribuita al freddo e allo sforzo fisico impiegato durante il tragitto. In questa fase, l'effetto è difficilmente distinguibile da una normale condizione di affaticamento.
  • Intorno alle 4-5 ore dal risveglio: La stanchezza aumenta e si accompagna a una sensazione di pesantezza generalizzata. I vagabondi descrivono questa fase come insolitamente piacevole, come una sonnolenza morbida, non spiacevole, paragonata a quella che precede il sonno in un ambiente caldo e sicuro.
  • Tra le 8-12 ore dal risveglio: La lucidità si deteriora in modo misurabile. La temperatura corporea scende e la coordinazione motoria risulta compromessa. In questa fase iniziano la comparsa di miraggi e allucinazioni sia visive che uditive, come finestre illuminate, odore di legna bruciata, voci lontane e suoni familiari. Chi si appoggia a una superficie tende a scivolare lentamente verso il basso, così come per chi si siede.
  • Fase Terminale: L'individuo cede al sonno totale, cadendo nella neve. Il corpo viene gradualmente coperto dalla neve fino a scomparire del tutto. Il soggetto riappare successivamente in un punto casuale del livello, che può essere nelle immediate vicinanze o a diversi chilometri di distanza.

Non è stata ancora documentata alcuna morte diretta attribuibile a questo processo.

Tratti:

Il Livello I 11 è suddiviso in quattro Tratti diversi, documentati dai vagabondi nel corso del tempo. Ogni Tratto condivide le proprietà generali del Livello, ma presenta caratteristiche ambientali distinte. I Tratti si ripetono senza un ordine apparente e senza confini netti tra l'uno e l'altro.
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Una panoramica della Distesa.

La Distesa è il Tratto in cui la maggior parte dei vagabondi si ritrova al momento dell'ingresso nel Livello I 11. Si presenta come un territorio aperto e pianeggiante, interrotto occasionalmente dalla presenza di rilievi collinari ricoperti di neve. La vegetazione è limitata a qualche albero sporadico, privo di foglie, le cui sagome sono appena distinguibili al buio.

Non sono presenti punti di riferimento di alcun tipo. Non vi sono strutture, strade, recinzioni o qualsiasi altro elemento artificiale. Non è stata documentata alcuna fonte di illuminazione artificiale all'interno di questo Tratto. La visibilità è affidata esclusivamente al chiarore della neve, che in assenza di qualsiasi altra luce risulta ulteriormente ridotta.

L'orientamento all'interno della Distesa è considerato impossibile con metodi convenzionali, dovuto alla conformazione del terreno, uniforme e priva di caratteristiche distintive, unita alla neve che ricopre continuamente qualsiasi tipo di segnale, rendendo ogni tipo di navigazione sistematica inneficace. I vagabondi che rimangono nella Distesa per un tempo prolungato riferiscono una sensazione crescente di circolare sullo stesso percorso.


La prima cosa che Carlo ha provato a fare è stato tirare fuori l'accendino per fare luce. È un fumatore… per questo ce l'aveva a portata di mano. Solo che non è andata come tutti pensavamo.

Ha fatto una scintilla, poi una piccola fiamma, e poi POF…

Si è spenta.

Abbiamo riprovato tre o quattro volte, ma nulla. Non ha aiutato.

Per farci luce allora abbiamo provato a usare le torce dei telefoni che… Ok, funzionavano, ma le batterie avevano qualcosa che non andava. Sembra che si scarichino fin troppo velocemente.

Abbiamo iniziato a camminare… del resto non c'è molto altro da fare.

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Ho fatto una foto di dove ci siamo svegliati.

Abbiamo paura. Tanta paura.

Voglio dire, non sappiamo dove siamo, come ci siamo arrivati, e temiamo che da un momento all'altro arriva qualcuno…

O qualcosa.

Come animali, creature, bestie… di tutto.

Mentre stavamo camminando, abbiamo poi visto un gruppo fitto di alberi in lontananza. Sara non voleva minimamente andarci, ma abbiamo proseguito lo stesso.

La calma momentanea che si era creata però è stata distrutta da Carlo, che aveva iniziato a lamentarsi, dicendo che aveva sonno, che era stanco. Gli abbiamo detto di resistere per un po', modo tale poi da trovare un accampamento o un riparo…

Ma poi…

Si è seduto ai piedi di un albero e ha detto:

"Solo un attimo".

I suoi occhi poi si sono chiusi piano piano. Abbiamo cercato di svegliarlo, lo chiamavamo, lo scuotevamo. Nulla di tutto ciò ha funzionato.

Poi però…

La neve ha iniziato a coprirlo lentamente.

Poi abbiamo iniziato a scavare per tirarlo fuori, ma quando abbiamo tolto la neve…

Non c'era più.

Carlo era letteralmente sparito.

Tutt'ora non so come spiegare bene quel preciso momento.

Abbiamo poi panicato. Urlato il suo nome. Sara che si era messa a piangere. Cesare era immobile. Io continuavo a scavare nella neve, nella speranza che la nostra fosse stata solo una svista.

Entità:

Attualmente, non è stata confermata la presenza di alcuna entità all'interno del Livello I 11. Nessun avvistamento è stato mai verificato in nessuno dei quattro Tratti. Si raccomanda ugualmente la massima cautela nell'esplorazione del Livello I 11, in particolare dove la visibilità è ridotta dovuta alla nebbia, alla vegetazione o al buio, che rende impossibile escludere con certezza la presenza di elementi non ancora catalogati.

Basi, Avamposti e Comunità:

Non sono stati documentati avamposti, basi o comunità di alcun tipo all'interno del Livello I 11. La creazione di insediamenti stabili è considerata impossibile a causa dell'effetto principale del livello, che agisce in modo progressivo e costante su chiunque rimanga per un tempo prolungato. Non è stato documentato alcun metodo efficace per contrastare o rallentare l'effetto. Bevande energetiche, caffeina, stimolanti e qualsiasi altro rimedio noto risultano inefficaci all'interno del Livello I 11. La permanenza prolungata in un luogo fisso accelera la progressione dell'effetto, rendendo qualsiasi tentativo di creare uno stazionamento a lungo termine una condizione critica per la sopravvivenza.

Entrate e Uscite:

Entrate:

Attualmente, il Livello I 11 non possiede ingressi convenzionali documentati. Non è stata identificata alcuna soglia, passaggio o anomalia fisica che conduca al Livello in modo prevedibile o replicabile.

L'unico metodo di accesso documentato è involontario: il vagabondo vi entra nel momento in cui crolla per sfinimento durante un viaggio prolungato in un qualsiasi altro Livello. Non è stato stabilito alcun criterio che determini quali soggetti vengano trasferiti nel Livello I 11 e quali no, diminuendo relativamente le probabilità di accedervi.

Ogni tentativo dimostrato di riprodurre volontariamente le condizioni di accesso, come simulare lo sfinimento, inducendo artificialmente il sonno o la perdita di coscienza, non ha prodotto alcun No-Clipping nel Livello. Il meccanismo di accesso sembra distinguere il collasso genuino da quello indotto, sebbene le ragioni di questo fenomeno non siano state determinate. Questa modalità d'accesso rende impossibile l'esplorazione preventiva tramite droni o qualsiasi altro dispositivo autonomo, in quanto il trasferimento è condizionato esclusivamente alla perdita di coscienza di un essere vivente.

Uscite:

Le uscite dimostrate dal Livello I 11 attualmente sono limitate e non garantite. Si raccomanda di non fare affidamento su alcuna di esse come metodo di evacuazione garantita. Non si esclude la presenza di ulteriori uscite non ancora scoperte.

  • In un numero ridotto di casi, i vagabondi che cedono all'effetto del Livello I 11 si ritrovano nel livello da cui erano entrati originariamente. La probabilità che questo avvenga è considerata bassa e non è stato identificato alcun criterio che lo determini. Non è stato possibile replicare volontariamente il processo in condizioni controllate;
  • Dal Fitto, in casi rari, alcuni viaggiatori hanno riferito di aver intravisto radure illuminate tra gli alberi che, una volta raggiunte, hanno portato al Livello 14;
  • Dal Costruito, in circostanze non determinate, alcuni vagabondi hanno riportato di aver transitato verso il Livello 11; in entrambe le varianti è possibile imbattersi in cantine accessibili negli edifici. In alcuni casi registrati, l'accesso a tali cantine ha condotto al Livello 56; alcuni edifici apparentemente identici agli altri possono nascondere passaggi che conducono al Livello 148.




Il ponte non finisce.

Avremo camminato per tipo… ore?

E ancora non vediamo nient'altro se non la stessa struttura, stessa nebbia, stessa neve.

Forse… non è stata una delle migliori idee attraversare questo ponte, ma come potevamo saperlo?

In aggiunta a tutto questo…

Sara ha iniziato a sentire il suo cane.

Me lo ha detto con una calma così… assurda e inquietante.

'Ottavio, sento Peggy.'

Poi talvolta…

Anche io ho iniziato a sentire il mio gatto.

Le sue fusa…

Che erano accanto a me, come quando mi si sedeva sul petto di notte.

Lo so che non c'era niente, ma era così…

Reale.

Passo dopo passo, eravamo più lenti.

Sara si è appoggiata a me, e poi si è accasciata.

Non riusciva più a stare in piedi.

Mi ha guardato.

Prima di chiudere gli occhi, mi ha detto quanto le importasse.

Quanto le importasse di me.

Poi è caduta nella neve.

Ho cercato di tenerla sveglia.

Ho scavato per l'ennesima volta…

E così come Carlo, come Cesare…

Era sparita.

Ora…

Sono solo.

Sto continuando a camminare da ore, e questo telefono non si scarica.

Sta fisso all'un percento, ma regge ancora.

Io sto reggendo ancora.

Sto però andando di matto, me lo sento.

Sento le voci di Carlo, di Cesare e di Sara da lontano.

Come se mi stessero chiamando.

Magari saranno vere, io voglio davvero sperarlo.

Non riesco a tenere gli occhi aperti.

Stanno iniziando ad essere sempre più pesanti.

Aspetta…

Sento delle campane.

Vedo una luce.

Cosa sono?

Sento tante campane in lontananza, ma…

Non sono allegre.

Suonano come quando…

Ci sono i lutti.

Forse però significa che sono quasi fuori di qui.

Sento Sara.

È vicino.

Me…

Lo sento…

Manca…

Po-

La registrazione si interrompe bruscamente. Si suppone che il dispositivo si sia scaricato nel corso della registrazione. Il proprietario della registrazione non è stato più rintracciato successivamente al ritrovo del dispositivo. Si ipotizza che il soggetto sia No-Clippato nuovamente nel Livello I 11 o nel Livello I-2 da cui il gruppo proveniva. Le indagini sono ancora in corso.

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M.E.G. - Bettering Humanity



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