Nota del Major Explorer Group (M.E.G.)
La seguente documentazione è stata sottoposta a molteplici revisioni a seguito di divari riscontrati tra le prime esplorazioni e le osservazioni avvenute secondariamente.
Con il proseguire delle analisi, pur in assenza di eventi puramente aggressivi, è stato necessario la riclassificazione del livello.
Il M.E.G raccomanda di prestare particolare attenzione durante la permanenza nel Livello I 15. L'assenza di pericolo esplicito non deve essere attribuita come totale affidabilità dell'ambiente e le condizioni del livello potrebbero non essere costanti col passare del tempo.
Alcuni dettagli presenti nel primo rapporto risultano oggi obsoleti o non più verificabili. Si invita pertanto a trattare la documentazione più datata con cautela.
Nota interna: la classificazione attuale non esclude ulteriori revisioni.
CLASSE DI SOPRAVVIVENZA:
Classe 2
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- {$three}
Il livello I 15 è una struttura interna piastrellata di blu, composta da corridoi e sale, con illuminazione fredda. L'acqua all'interno del livello è presente in modo irregolare e l'ambiente è pervaso da suoni distanti e difficilmente localizzabili.
Descrizione:
Il livello I 15 consiste in un complesso architettonico chiuso, con la mancanza di finestre e di aperture che si affacciano verso l'esterno. I materiali componenti ricordano edifici civili o strutture pubbliche che si possono trovare nelle Frontrooms, con pareti e pavimenti rivestiti interamente da mattonelle blu.
La profondità dell'acqua varia in modo irregolare, alcune aree sono solo leggermente allagate, mentre altre hanno stanze completamente sommerse. Non sono state notate correnti evidenti né cambiamenti rapidi nel livello dell'acqua. Tuttavia, la temperatura dell'acqua oscilla tra i 5°C e i 10°C. L'illuminazione del livello proviene da sorgenti artificiali con tonalità fredde. Le luci, spesso integrate nelle pareti o nei soffitti, funzionano ma sono soffuse, creando riflessi uniformi sulle superfici piastrellate. La luce non cambia significativamente nel tempo, ma distorce la percezione delle distanze e dei volumi, rendendo il livello visivamente più ampio o più ristretto rispetto a prima.
Dal punto di vista acustico, il livello presenta un costante sottofondo di echi e risonanze lontane. Vari vagabondi hanno segnalato suoni difficilmente classificabili, come gocciolii lontani senza una fonte identificabile, rumori che sembrano provenire dall'interno delle pareti, o brevi sequenze ritmiche irriconoscibili che svaniscono appena si cerca di individuarne la provenienza. In alcuni casi, i suoni percepiti da diversi viaggiatori erano completamente diversi tra loro, suggerendo che il livello non riproduca rumori reali, ma generi percezioni individuali.
Conformazioni:
I Corridoi Principali sono l'area più frequentata del livello ed il punto in cui la maggior parte dei viaggiatori si ritrova al momento dell'ingresso. Si tratta di corridoi lunghi, rettilinei o leggermente curvi, con pareti e pavimenti completamente ricoperti di piastrelle blu. Sono presenti anche pozze d'acqua parzialmente coperte, ma l'acqua non è mai molto profonda e raramente raggiunge l'altezza delle ginocchia.
Le luci, posizionate sui soffitti e sulle pareti, proiettano una luce fredda e soffusa che si riflette uniformemente sulla superficie dell'acqua, accentuando ulteriormente il senso di profondità e distanza. I suoni del livello sono distribuiti in modo uniforme. Si sentono gocciolamenti ed echi e brevi melodie che svaniscono prima che si possa distinguere la loro origine. Nulla di più intenso rispetto alle altre aree, ma nemmeno meno.
I corridoi principali offrono la migliore visibilità nel Livello I 15 e sono le zone più comuni e sicure per orientarsi.
Una delle Sale Sommerse del Livello I 15. Immagine recuperata da un dispositivo disperso nel livello.
Le Sale Sommerse sono stanze in cui l'acqua può arrivare dai 3 metri ai 7 metri d'altezza e, rare volte, può raggiungere il soffitto, rendendo l'ambiente completamente immerso. L'accesso avviene generalmente attraversando un corridoio in cui il livello dell'acqua sale gradualmente, senza segnali evidenti di transizione. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, l'immersione completa non compromette la capacità respiratoria.
La visibilità all'interno delle Sale Sommerse è ridotta ma non totalmente assente: la luce artificiale, attenuata dall'acqua, produce un bagliore fioco e diffuso che consente di distinguere le sagome delle pareti e del soffitto. I suoni si propagano in modo diverso rispetto alle altre aree, i quali si presentano più ovattati, più lenti, come se il tempo subisse un rallentamento. Diversi vagabondi descrivono queste stanze come le più silenziose del livello, paradossalmente le più difficili da abbandonare.
Gli avvistamenti dell'Ultimo Tocco nelle Sale Sommerse sono stati documentati, sebbene in numero inferiore rispetto ad altre zone. Non è chiaro se l'entità eviti questi ambienti o semplicemente vi sia meno visibile.
Le Zone Asciutte sono aree in cui l'acqua e suoni sono completamente assenti. La loro distribuzione all'interno del livello non segue una logica spaziale identificabile, collocate spesso in prossimità dei Corridoi Principali o isolate in sezioni difficilmente raggiungibili. Le piastrelle che ricoprono le stanze e i corridoi, appaiono opache e consumate, come se fossero abbandonate per un tempo prolungato nel tempo. L'illuminazione in queste zone è marcatamente più instabile rispetto al resto del livello: le sorgenti luminose sfarfallano con frequenza irregolare, producendo brevi momenti di buio totale seguiti da un ritorno graduale della luce. Questo comportamento non è stato documentato in nessun'altra sezione del Livello I 15.
Il silenzio nelle Zone Asciutte è di natura diversa rispetto a quello del resto del livello, dovuta all'assenza di qualsiasi gocciolio, eco e risonanze lontane. Tutto ciò che può esser percepito è il respiro di chi si trova lì e i propri passi sulle piastrelle asciutte.
Tuttavia, in queste zone, gli avvistamenti dell'Ultimo Tocco risultano più frequenti. Si raccomanda di non sostare nelle Zone Asciutte più del necessario e di mantenere maggiormente attiva la comunicazione con i membri del proprio gruppo.
A differenza del resto del livello, che si estende orizzontalmente attraverso corridoi e sale, i Pozzi Interni sono spazi verticali costituiti da vasti cortili chiusi, con pareti che salgono per diversi piani e balconi che si affacciano sul vuoto centrale da tutti e 4 i lati. Le pareti non sono rivestite di piastrelle, ma di una superficie liscia e continua di colore blu intenso, identico a quello delle piastrelle del resto del livello, ma privo di giunture visibili.
La luce in questa zona proviene dall'alto, attraverso aperture parziali nel soffitto, apparendo maggiormente intensa rispetto al resto del livello. Nessuna sorgente luminosa identificabile è mai stata documentata al di sopra di quelle fessure. Guardare verso il basso per un tempo prolungato produce una sensazione di vertigine che diversi vagabondi descrivono come difficile da interrompere volontariamente. Le finestre e le aperture presenti sui balconi superiori affacciano su corridoi interni del livello.
Dal punto di vista acustico, i Pozzi Interni si comportano in modo opposto al resto del livello. I suoni qui non sembrano lontani e irrintracciabili, dando invece l'impressione che siano immediati, ravvicinati e talvolta sovrapponibili alla presenza fisica di chi si trova nella conformazione.
Nessun avvistamento diretto dell'Ultimo Tocco è mai stato registrato all'interno dei Pozzi Interni. Questa assenza non ha ancora trovato una spiegazione documentata e non deve essere interpretata come indicatore di sicurezza.
Entità:
Ultimo Tocco
L'Ultimo Tocco è l'unica entità documentata all'interno del Livello I 15. Gli avvistamenti di quest'ultimo sono rari e difficilmente verificabili, in parte per la natura stessa degli approcci, in parte perché i sopravvissuti riferiscono ricordi frammentati e difficili da ricostruire con precisione.
L'entità è descritta come una figura umanoide dalla statura indefinita, parzialmente nascosta dall'oscurità dell'ambiente. L'unico tratto distintivo chiaramente riportato è un singolo occhio bianco, privo di iride e di pupilla, visibile solo sul lato scoperto del volto. L'altra metà è celata da quella che i vagabondi descrivono come una massa di capelli scuri e pesanti, che ricadono sul viso senza mai spostarsi.
Osservazioni raccolte suggeriscono che l'Ultimo Tocco non si manifesta casualmente, ma individua in modo preferenziale i vagabondi che hanno smesso di comunicare con il proprio gruppo per un periodo prolungato, attribuito a comportamenti come camminare in silenzio, non rispondere se chiamato e fermarsi a fissare e a contemplare la superficie dell'acqua. Nel momento in cui l'entità individua la propria vittima, tutti i vagabondi presenti nelle vicinanze vengono colpiti da una paralisi improvvisa e totale. Il movimento è impossibile, così come per l'emissione di voce, rendendo soltanto possibile la capacità di muovere gli occhi. I testimoni descrivono questa condizione come molto simile alla paralisi del sonno. Si tratta di una sensazione in cui si è completamente consapevoli di ciò che sta accadendo, ma non si ha alcun controllo sul proprio corpo. Questa paralisi non colpisce solo una persona, ma si estende a tutti i membri del gruppo, indipendentemente dal loro numero.
L'Ultimo Tocco si avvicina alla vittima lentamente, senza fretta apparente. Al momento del contatto, esercitato tramite mani sproporzionatamente grandi, dalle dita lunghe e appuntite, l'entità scompare istantaneamente, senza suono e senza traccia. La paralisi del gruppo cessa nello stesso momento.
Gli effetti sul soggetto toccato non sono immediati. Nelle ore successive al contatto, la vittima inizia a manifestare un progressivo esaurimento fisico: difficoltà motorie, incapacità di alimentarsi e perdita graduale della forza. Il processo è lento e la vittima rimane cosciente per gran parte della sua durata. Dopo ≃ 30 minuti dal contatto, quando il decesso sopraggiunge, il corpo non rimane tale a lungo. Nel giro di un tempo non documentato con precisione, il soggetto deceduto si trasforma a sua volta in un Ultimo Tocco, reintegrando il ciclo dell'entità.
Si raccomanda di mantenere una comunicazione attiva e costante con i membri del proprio gruppo, durante la permanenza nel Livello I 15. Il silenzio prolungato non è mai stato confermato come causa diretta di un avvistamento, ma la correlazione è sufficientemente ricorrente da non poter essere ignorata.
- Agente M.E.G Jack.
Basi, Avamposti e Comunità:
Il M.E.G. aveva stabilito in passato due avamposti all'interno del Livello I 15, destinati al monitoraggio ambientale e al supporto logistico delle spedizioni. Entrambi sono stati smantellati e abbandonati a seguito di un incidente avvenuto durante una delle prime esplorazioni documentate del livello.
Il M.E.G. sconsiglia attivamente il tentativo di stabilire nuove strutture permanenti o semi-permanenti all'interno del Livello I 15 fino a nuova comunicazione.
Per i dettagli relativi all'incidente, si raccomanda la visione dell'Addendum I 15.
Entrate e Uscite:
Entrate:
- Avvicinarsi a una delle finestre di un casale nel Livello I-14 durante la fase notturna, da cui filtra una luce artificiale blu e fredda, può portare al Livello I 15;
- Seguire un percorso di piastrelle blu nel Livello 37 e immergersi nell'acqua contenuta nell'apertura piastrellata, che si trova sul fondo, può portare al Livello I 15;
- In alcune zone del Livello 0, sulle pareti più umide e scure, possono comparire riquadri di piastrelle blu. Toccarle può causare un no-clipping, portando al Livello I 15;
- Nel Livello 8, iniziare a percepire un gocciolio lontano e persistente, identico a quello udibile nel Livello I 15, e seguirne la provenienza, può causare un no-clip al Livello I 15;
- Nel Livello 60, chi viene trascinato dalla corrente discendente del mare, ha possibilità di ritrovarsi nel Livello I 15.
Uscite:
- Immergersi nelle zone completamente sommerse del livello e scendere abbastanza in profondità può portare al Livello 100;
- Trovare una sezione del livello in cui le luci cambiano gradualmente colore verso il viola, con la comparsa di decorazioni al neon, può portare al Livello 808;
- Iniziare a percepire suoni ovattati di pioggia e seguirne la provenienza può condurre al Livello 4;
Addendum I 15
Depositato presso l'Archivio del M.E.G.
Su richiesta dell'agente Jack, il documento è stato trascritto nella forma originale, senza l'applicazione di revisioni o dovute modifiche.
Eravamo in quattro. Io, Sara, Dimitri ed Elena.
Missione di routine: ricognizione della sezione nord-est del livello, verifica delle condizioni dell'avamposto secondario e aggiornamento delle mappe.
Le prime ore sono andate regolarmente. L'avamposto era integro, i livelli dell'acqua stabili, nessuna anomalia degna di nota. Sara aveva trovato una serie di riflessi interessanti su una delle pareti piastrellate e si era fermata a documentarli fotograficamente. Ricordo che aveva detto qualcosa a riguardo… qualcosa sul modo in cui la luce si comportava diversamente vicino al soffitto. Non ricordo le parole esatte. Avrei voluto ricordarle.A un certo punto ho notato che Sara non rispondeva più quando la chiamavamo. Non si era allontanata, ma era lì, a pochi metri da noi, ma sembrava non sentire. Fissava l'acqua. Le ho posato una mano sulla spalla e si è girata e mi ha guardato come se stesse tornando da qualche parte lontana. Ha detto che stava bene. Ho creduto che stesse bene.
Non so quanto tempo è passato dopo. Questo livello rende difficile misurare il tempo in modo affidabile… quella sera più del solito. Stavamo preparando il materiale per rientrare all'avamposto principale quando è successo.
Non l'ho visto arrivare, anzi, non credo neanche che arrivi… credo che semplicemente sia apparso, in un punto che stavo già guardando.Quello che ricordo è l'occhio. Bianco. Fermo. Puntato su Sara.
Poi non ho potuto più muovermi.
Voglio essere preciso su questa parte perché so che il rapporto deve essere preciso: non era paura.
Non era solo paura.
Era qualcosa di fisico, come se ogni muscolo avesse smesso di ricevere istruzioni.Potevo vedere.
Potevo sentire il battito del cuore, l'acqua fredda intorno alle caviglie, il suono dei gocciolii da qualche parte lontana.
Non potevo fare altro.
Ho guardato Sara.
Lei non si è mossa neanche quando l'entità le era vicina. Non so se anche lei fosse paralizzata, o se fosse già altrove nel modo in cui era già altrove prima.
Spero nella prima.
Al momento del contatto, con quello che sembrava un artiglio aguzzo, l'entità è sparita senza suono, senza una traccia. Sara era ancora lì, in piedi, apparentemente illesa. Ci siamo mossi di nuovo. Dimitri ha vomitato, ed Elena continuava a chiamare il nome di Sara dai corridoi.
Sara sembrava stare bene. Rispondeva, camminava e diceva di non sentire nulla di strano. Poi, dopo un tempo che non saprei quantificare con precisione, forse mezz'ora, forse qualcosa in più, ho notato che rallentava sempre di più. Si appoggiava alle pareti.Diceva che era solo stanchezza.
Non era solo stanchezza.
La mattina successiva non si è svegliata. Siamo rimasti vicino a lei più a lungo di quanto avremmo dovuto. Non riuscivamo ad andarcene. Poi Dimitri mi ha chiamato sottovoce e ho guardato dove guardava lui.
Non descriverò quello che stava diventando Sara con precisione. Non perché non ricordi, anzi, ricordo tutto e vorrei non farlo. Lo faccio per chi leggerà questo rapporto.Alcune cose è meglio non saperle prima di entrarci dentro da soli.
Dirò solo che i capelli sembravano più lunghi e che quando Elena le ha sfiorato la mano, ho visto qualcosa che non era più una mano. Siamo usciti dal livello senza portare nulla con noi.
Non ho intenzione di tornare.
Questo livello è una trappola psicologica.
Raccomando formalmente lo smantellamento di tutti gli avamposti attivi nel Livello I 15 e la sospensione indefinita delle spedizioni non strettamente necessarie.
— Agente Jack
CLASSE DI SOPRAVVIVENZA:
Classe 0
- {$one}
- {$two}
- {$three}
Questo posto è così tranquillo, che mi sembra di meditare.
Descrizione:
Questo livello ha corridoi e sale ricoperte di piastrelle blu e spesso delle cose che si possono trovare qua e là. C'è acqua quasi ovunque, ma non troppa da dar fastidio. In alcuni punti è uno strato quasi inesistente, altri dove arriva alle caviglie e altri ancora dove arriva a malapena alle ginocchia. La temperatura che si trova qui è fresca, così come la luce artificiale che c'è costantemente. Non cambia mai. Rimane sempre questo blu che ti rilassa, come se stessi viaggiando negli abissi di un oceano, ma non anneghi mai. Tutto questo è semplicemente rilassante.
Questo posto comunque è pieno di corridoi e stanze che si assomigliano, ma questo non fa paura. È semplicemente grande. Tutto qui.
Viaggiando spensierato in questo posto, ho trovato diverse aree, o stanze, che erano diverse dalla prima parte del mio cammino. Una sala, ad esempio, era piena d'acqua. Non ho resistito nell'immergermi. Era una sensazione spettacolare, meravigliosa. Era così bello, ma allo stesso momento, mi sentivo così solo. Non so se è stato un bene farlo o meno, ma non m'importava. È meraviglioso percepire una sensazione a cui non puoi attribuire una parola o una descrizione ben definita, per far sì che gli altri la capiscano.
Dopo che sono uscito e tornato nei corridoi classici, mi sono accorto di un dettaglio a cui non ho prestato particolare attenzione… quel gocciolio. Fin da quando sono entrato nelle Backrooms, non ho mai sentito un'ambientazione così rilassante. Non so da dove possa provenire, ma era semplice, ed è in grado di cancellare tutta la negatività che hai accumulato nella tua testa.
Entità:
No. Non ce ne sono. Scoprire che non ci sono facce che ti perseguitano è stata una rivelazione fantastica. Ho solamente visto qualcuno vestito completamente di nero con capelli lunghissimi. Sarà qualcun'altro che si sta godendo la meraviglia di questo posto.
Basi, Avamposti e Comunità:
Questo posto per il M.E.G. sarebbe perfetto. Devo dirlo a tutti. Serve rilassare i nervi, dopo un lungo viaggio.
Entrate e Uscite:
Entrate:
Non mi ricordo nemmeno come sono entrato. Probabilmente ero in una piscina.
Uscita:
Ci ritornerò.
Addendum I 15
Sono ritornato nel livello, dopo diversi giorni. Ho preso una strada diversa questa volta, ma non mi aspettavo di finire in un posto un po' più buio. Qui alcune mattonelle non ci sono e le luci decidono di funzionare a modo loro. Quest'ultimo dettaglio però, non mi dispiaceva. Sembrava di essere per davvero negli abissi dell'oceano.
Qui però… il gocciolio non lo sento.
Mi sento più solo del solito.
Desolato.
In lontananza vedo di nuovo quella sagoma che ho visto giorni fa.
~ Autore jackpoint
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